Il bianco e nero funziona quando conta il contrasto tonale, e i processi storici gli regalano i toni che oggi si cercano: blu, seppia, platino.

Fare un buon bianco e nero

Senza colore, due zone di tinta diversa ma con la stessa luminosità diventano un grigio piatto: serve contrasto tonale.

I processi storici in breve

Sono nati nell'Ottocento e ognuno ha un carattere visivo riconoscibile, che oggi si imita anche in digitale.

ProcessoPeriodoCarattere dell'immagine
DagherrotipoDal 1839Pezzo unico su lastra d'argento lucidata, riflettente, dettaglio finissimo
CalotipiaPrimi anni 1840Negativo su carta, da cui più copie; stampa morbida, leggermente sfocata dalle fibre
Cianotipia1842Blu di Prussia, sali di ferro al posto dell'argento
Collodio umidoDal 1851Collodio su lastra, base di ambrotipo e ferrotipo
FerrotipoDagli anni 1850Pezzo unico su lastra di ferro scura, toni cremosi e opachi
Van Dyke BrownOttocentoFamiglia dei sali di ferro, con tono bruno

I viraggi (seppia, selenio, platino) non sono processi autonomi: danno alla stampa in bianco e nero toni più caldi o più freddi.

Un look storico con 4 Looks

4 Looks, l'app per iPad, ha 11 Effetti Creativi ispirati a questi processi: sono effetti digitali, non riproduzioni chimiche. Ognuno ha un cursore di intensità e si può anche dipingere con il pennello.

C'è anche la grana pellicola, per completare il look.

Scarica l'app su App Store o scoprila nella pagina 4 Looks.

Fonti consultate: PetaPixel, George Eastman Museum, Denver Public Library.

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